Si è ormai delineata la rosa dell’Atletico Ascoli. Tanti arrivi, a partire dai due portieri classe 2007, Edoardo Zagaglia e Jacopo Casadei, abbinati ai colpi grossi dell’esperto centrocampista Luca Guadalupi e del centravanti Andrea Bianchimano. Tante anche le conferme a partire dai difensori Federico Mazzarani e Leonardo Nonni, ai centrocampisti Alessandro Muro, Fausto Coppola e Alejo Marco Vechiarello, fino agli attaccanti Manel Minicucci e Francesco Maio.
Diversi gli addii anche dolorosi a iniziare da quello del capitano Matteo D’Alessandro, dell’esterno Mattia Sardo, dell’attaccante Lorenzo Didio, fino al difensore Simone De Santis (approdato al Teramo), che la scorsa stagione ha dovuto fare i conti con problemi cardiaci che lo hanno costretto a un lungo stop. Il saluto all’Atletico Ascoli ha confermato il suo valore come uomo: "Ci sono delle stagioni che si misurano con i risultati – ha ammesso – e altre che si misurano con le persone. Quella dello scorso anno è stata una di quelle che porterò nel cuore. Dopo l’operazione e mesi lontano dal campo, ho capito che i rapporti sinceri sono più importanti dei numeri. Un grazie speciale va alla famiglia Giordani che nel momento più delicato ha scelto di guardare prima alla persona e poi al giocatore. Mi è stata vicino con un affetto sincero. Un gesto che porterò sempre con me. Grazie a tutti i compagni, allo staff tecnico e medico e un grazie speciale al team manager Luca Gabrielli che mi ha accompagnato in tutto il percorso pre e post operatorio e ai preparatori Mauro Iachini e Valerio Vellei che mi hanno assistito passo dopo passo nella riabilitazione. Grazie a chi in una stagione che ha messo alla prova il mio cuore, mi ha dimostrato di averne uno ancora più grande".







