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Gli enormi incendi nelle regioni di Madrid e di Ávila hanno temporaneamente avvicinato due dei più feroci avversari della politica della Spagna: il primo ministro Pedro Sánchez, del Partito Socialista, di sinistra, e la governatrice della regione di Madrid, Isabel Díaz Ayuso del Partito Popolare, di centrodestra. Gli incendi sono i più grandi della storia spagnola: si sono avvicinati alle città e hanno costretto all’evacuazione di quasi 100 mila persone.
Sabato Sánchez e Ayuso si sono incontrati a Cenicientos, una località a ovest di Madrid, dove era stato installato il centro mobile di coordinamento per fermare gli incendi (successivamente il centro è stato spostato perché gli incendi erano arrivati troppo vicini, segnale che le cose non vanno benissimo). L’incontro è stato definito teso. Vista però la situazione tra i due, il fatto che non ci siano stati scontri pubblici ma promesse di collaborazione è già un risultato notevole.
Ayuso è una delle politiche più conservatrici ed estremiste del Partito Popolare, molto nota per la sua retorica aggressiva. In passato ha definito Sánchez «il governante più violento e corrotto d’Europa» e la Spagna da lui governata «una repubblica delle banane». In un famoso fuorionda gli diede del «hijo de puta», «figlio di puttana», anche se successivamente sostenne di aver detto «me gusta la fruta», «mi piace la frutta».










