Si è sfiorata la tragedia a Reggio Calabria, dove il silenzio della notte tra il 26 e il 27 luglio è stato improvvisamente spezzato dalle sirene dei soccorsi. L’allarme è scattato intorno a mezzanotte, quando un rogo di proporzioni minacciose si è sviluppato all’interno di un garage condominiale situato nel quartiere Sant’Antonio. In pochissimi minuti, il fuoco ha divorato completamente un’autovettura e due scooter parcheggiati all’interno del locale, trasformando il seminterrato dello stabile residenziale in un’incandescente trappola d’aria.

La coltre tossica e la fuga dalle abitazioni

A rendere la situazione particolarmente complessa ed esposta a rischi elevatissimi è stata la repentina combustione delle componenti plastiche dei veicoli. I materiali hanno rilasciato una fitta e tossica coltre di fumo che si è incanalata rapidamente lungo la tromba delle scale, saturando gli spazi comuni e minacciando direttamente gli appartamenti dei piani superiori. Per evitare che l’esposizione ai gas nocivi provocasse gravi intossicazioni tra i residenti sorpresi nel sonno, i soccorritori hanno disposto la momentanea evacuazione di 10 famiglie, scortate all’esterno dell’edificio in condizioni di piena sicurezza.