di Claudio Savellilunedì 27 luglio 20263' di letturaIl difensore centrale non c’è, l’esterno a destra invece sì: è mancino e si chiama Andy Diouf. La “pazza idea” di Chivu sta diventando realtà. Il 23enne francese che pensava di essere una mezzala si sta convincendo che in fascia, con la possibilità di rientrare sul sinistro puntando l’uomo e la porta, può svoltare la carriera. Ed essere, perché no, il titolare dell’Inter. Il pensiero arriva perfino prima dei due gol segnati da Diouf nel finale dell’amichevole contro il Karlsruher (seconda divisione tedesca al via tra dieci giorni) che fino al 91’ era in vantaggio grazie alla rete di Civeja al 50’. I due gol di certo aiutano a convincere il giocatore che l’idea di Chivu è corretta e invitano la dirigenza dell’Inter a rivedere le proprie priorità sul mercato. Cosa che, in realtà, è già accaduta con la virata su Romero, per il quale Ausilio ha confermato l’apertura di un dialogo e per ora nulla di più.Aspettando il rientro di Akanji e il destino di Pavard (l’Arabia Saudita si è fatta viva), dietro si alternano i giovani Bovio (19 anni) e Maye (20): è evidente che il rinforzo importante serva in difesa. Se Stankovic lascia intravedere un’ottima lettura degli spazi, Akinsanmiro si dimostra giocatore che può fare comodo a mezza serie A. Marello, invece, si candida per qualcosa in più di una comparsa estiva: il 18enne esterno sinistro appena riscattato dall’Udinese per un milione ha tutto per affacciarsi quanto prima alla prima squadra nelle vesti di rincalzo di Dimarco e Carlos Augusto, che ultimamente rende di più nella posizione di Bastoni.Comunque l’Inter, pur imballata, c’è. Il secondo tempo lo gioca in crescendo fino alla rimonta nel finale, anche se l’assenza di Lautaro, Thuram e Bonny si fa sentire con il solo Esposito, impegnato nel primo tempo, come centravanti di spessore a disposizione: su Idrissou, Mosconi, Topalovic e Lavelli c’è da lavorare. Ora l’Inter si prepara alla tournée tra Hong Kong e Perth per affrontare il Manchester City (1 agosto), il Milan (5 agosto) e la Juventus (8 agosto) senza patemi sul mercato: per Romero si andrà strategicamente «per le lunghe», ovvero dopo la metà di agosto, nell’intento di abbassare i 50 milioni chiesti dal Tottenham e i 6 netti a stagione desiderati dal giocatore.CASTRO PER GASPAnche la Roma non deve convivere con la frenesia delle estati passate, nonostante non sia ancora arrivato l’attaccante richiesto da Gasperini, proprio perché c’è fiducia nel tecnico e consapevolezza dell’importanza di questo colpo. Uno non vale l’altro, quindi ora si stanno allacciando dialoghi con il Lipsia per Nusa, mentre la pazza idea Leao rimane nell’aria. Intanto Gasperini accelera il rodaggio e schiera subito Malen davanti a Dybala nell’amichevole di famiglia Friedkin (Ryan, presente in tribuna, ha dialogato con il ds D’Amico) contro il Cannes. E chi segna? Dybala su punizione, Malen imbeccato dalla Joya, di nuovo Dybala. Nella ripresa, la Roma zeppa di giovani e in inferiorità numerica a causa dell'espulsione di Wesley, si farà rimontare fino al 3-3, ma poco male: il primo tempo è ottimo. Si è visto anche Dovbyk forse per la sua ultima apparizione giallorossa prima di andare al Bologna in prestito con diritto di riscatto a 20 milioni, mentre Castro si unirà alla Roma per 35 milioni.Il Napoli si rimette in riga dopo il ko nella prima amichevole: 2-0 alla Carrarese con gol di Hojlund e Giovane su rigore sul 4-3-3 ventilato da De Laurentiis che inizia a funzionare. Dietro rimangono dubbi sia su Marianucci sia su Rafa Marin, ecco perché spunta il nome di Lucumì del Bologna, peraltro mancino. Ma siamo sempre lì, prima devono uscire diversi giocatori, in particolare Lukaku per il quale spunta il prezzo: 15 milioni.
Inter, è Diouf il vero colpaccio: la genialata di Chivu | Libero Quotidiano.it
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