“Questa edizione è stata importante, sia per quanto riguarda la partecipazione del pubblico – con una platea italiana ma anche da Slovenia, Austria, Germania – sia per la presenza di artisti che hanno creato momenti magici nei luoghi del Festival. Al No Borders si vive un’esperienza completa: non c’è solo il concerto, ma anche il viaggio che ti porta nei luoghi della musica, la natura e molto altro ancora. Anche quest’anno siamo soddisfatti di quello che abbiamo creato e vissuto tutti insieme”.
Claudio Tognoni, fondatore e cuore pulsante del No Borders Music Festival, racconta il valore dell’edizione di quest’anno: si è da poco concluso il concerto di Mannarino, a cui hanno partecipato tantissime persone, tanto da riempire l’area dei Laghi di Fusine. Famiglie, bambini, giovani e adulti: tutti insieme per ascoltare musica immersi dalla natura, la forza di questa realtà che, anno dopo anno, è diventato una certezza del Tarvisiano.
Gli obiettivi di ogni edizione
Chiediamo a Tognoni quali sono ora gli obiettivi per il 2027: “Quando cerco gli artisti penso sempre a non fare le stesse scelte dell’anno precedente, a chi non è mai venuto. Quindi l’idea è realizzare una lineup differente e ricca allo stesso tempo, affinché ogni edizione del Festival sia bella e arricchente ogni anno”.







