La band inglese chiude l'edizione 2026 del Pisa Summer Knights con un concerto sulfureo. Tra il pubblico il duo toscano unadasola che dopo l'Ep lineagialla sta preparando il suo primo album e a dicembre andrà in tour in Giappone. IL RACCONTO
Finale migliore non poteva esserci. Gli Skunk Anansie scendono dal palco e, prima di rientrare nei camerini, vanno a salutare i fan sulle note di Bella Ciao. La rock band inglese è più preoccupata di noi per quello che sta accadendo in Italia. Con un atto di Resistenza è calato il sipario sul Pisa Summer Knights 2026, PSK 2026 per gli amici. Il gruppo inglese formato da Skin, Cass Lewis, Ace e Mark Richardson ha confermato, a chi avesse dei dubbi, che il rock’n’roll can never die. L’accogliente Piazza dei Cavalieri ha accompagnato la band con un trasporto raro. C’erano parecchi nostalgici ma soprattutto c’erano giovani che gli Skunk Anansie li hanno intercettati in anni recenti. Una ventina di canzoni in scaletta, un elegante mix di pezzi storici ed altri estratti da The Painful Truth uscito nel 2025. Una sola cover, e offerta in maniera parziale, che è Highway to Hell degli AC/DC, e poi The Means War, Charlie Big Potato, An Artist is an Artist, Hedonism, My Ugly Boy, Yes It’s Fucking Political, Little Baby Swastikka fino a Secretely e Intellectualise my Blackness. Skin un ciclone: dissacrante, irriverente, una voce che ha oscurato la luna. E poi il suo amore per il pubblico: è scesa dal palco, ha scavalcato le transenne e si è fusa con la sua gente. Per tornare al fianco della sua band ha scelto la modalità più carnale, quella di surfare sulla gente (in gergo si chiama crowd surfing): se penso che il novanta per cento degli artisti italiani rifugge il contatto con i fan e alla fine del live fugge su un van con i vetri oscurati realizzo quando i nostri “grandi” siano in realtà piccoli piccoli. La rassegna pisana è stata promossa dal Comune di Pisa in collaborazione con Pisamo e organizzata da LEG Live Emotion Group, che ancora una volta ha dato un esempio di solidità ed efficienza. Ora si lavora per il 2027 e l’asticella sarà di certo più alta.








