HomeMassa CarraraCronacaMonzone Ghannok sarà il vicepresidente. Torna dopo 14 anni la squadra JunioresIl club lunigianese si appresta a festeggiare il primo secolo all’insegna delle tre C: "Cultura, calcio, inclusione"Il club lunigianese si appresta a festeggiare il primo secolo all’insegna delle tre C: "Cultura, calcio, inclusione"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCento anni sono una vetta che si scala una sola volta. Il Monzone 1926 ci arriva con il petto in fuori, scegliendo di guardare avanti senza dimenticare le proprie radici. Il compleanno del secolo che si festeggerà il 9 agosto, coincide con una svolta destinata a lasciare il segno: Dalmar Ghannok è il nuovo vicepresidente del club biancorosso-granata. Inglese di nascita, monzonese per sentimento, è il primo dirigente anglosassone e il primo dirigente di colore nella storia della società della Lunigiana Orientale. Non è soltanto una nomina: è il simbolo di un calcio che sa aprirsi, includere e trasformare la comunità in famiglia.
Ghannok porta entusiasmo, idee e una cultura sportiva che ha già conquistato l’ambiente. "Cultura, calcio e comunità" sono le tre "C" sulle quali poggerà il secondo secolo del Monzone, un manifesto che guarda oltre il rettangolo verde. Le parole del presidente Andrea Sisti raccontano meglio di qualsiasi curriculum il nuovo vicepresidente: "Un vulcano di idee, pieno di energia, innamorato del Monzone". E l’amore, nel calcio dei paesi, resta il capitale più prezioso. Ma il centenario non vive soltanto di simboli. Vive soprattutto di fatti. E il fatto più importante porta la firma di una dirigenza che ha lavorato nell’ombra con pazienza e tenacia.










