Gli studenti hanno contribuito a creare il robot umanoide con pelle in silicone da 58 mila dollari esperto di scienze e coding. Ma l'idea ha sollevato una valanga di critiche
Voleva essere una piccola rivoluzione per una comunità rurale abituata a restare ai margini dell'innovazione tecnologica. Invece, il progetto di portare il primo robot umanoide «insegnante» in una scuola pubblica americana si è arenato prima ancora di cominciare, travolto da un'ondata di polemiche.
Il progetto e il coinvolgimento degli studentiIl Salamanca City Central School District, distretto che serve circa 1.400 studenti sulla riserva Allegany, territorio della Seneca Nation a un'ora da Buffalo, aveva deciso di dotarsi di un robot umanoide dotato di intelligenza artificiale per le classi di coding, robotica e scienze del liceo. Il progetto prevedeva un investimento di quasi 58mila dollari per acquistare la macchina, ribattezzata Sally, un gioco di parole sul nome stesso del distretto ,dall'azienda canadese Realbotix.
Sally non è stata pensata per camminare e neppure per sostituire gli insegnanti come dichiarato dal sovrintendente del distretto, Mark Beehler. Capace di esprimere le espressioni con il volto, l'insegnante robot doveva restare seduta in cattedra, muovere braccia e testa mentre gli studenti avrebbero potuto interagire con lei con una versione digitale, direttamente dai propri computer. Gli studenti hanno avuto un ruolo attivo nella progettazione del robot. Sono stati coinvolti i rappresentanti del consiglio studentesco per definire quasi ogni caratteristica di Sally: un'età compresa tra i 16 e i 24 anni, una personalità descritta come solare, positiva e umile e conoscitrice della storia locale.Sono stati gli stessi studenti, inoltre, a scartare l'ipotesi di un robot ridotto alla sola testa, un'opzione tecnicamente possibile, perché l'avrebbero trovata semplicemente troppo inquietante. Da qui la scelta di un corpo intero, con pelle in silicone dai toni chiari, lunghi capelli scuri e sopracciglia sottili.









