il focus27 luglio 2026 alle 01:10

Da circa 7.400 residenti a 45mila presenze nei mesi estivi. È l’impatto della stagione turistica su Pula, dove l’aumento della popolazione comporta inevitabilmente anche una maggiore produzione di rifiuti.

Il sistema di raccolta riesce a reggere l’impatto ma il maggior numero di persone durante il periodo più caldo comporta un impegno maggiore per lasciare il paese e la costa in condizioni decorose. A supporto della raccolta, oltre all’ecocentro riservato ai residenti regolarmente iscritti alla Tari, ci sono due isole ecologiche utilizzabili indistintamente da cittadini e turisti. Nelle spiagge è garantita la presenza dei cestini, che però nelle giornate di maggiore affluenza non sempre sono sufficienti a contenere la mole di rifiuti prodotta.

L’amministrazione

Il Comune però resta soddisfatto delle misure messe in campo per gestire questo “aumento di produttività”. Il sindaco Walter Cabasino sottolinea i numeri raggiunti con la raccolta differenziata: «Per una cittadina turistica raggiungere l’80 per cento è un ottimo risultato», sottolinea, «c’è da considerare inoltre la dispersione degli abitanti, specie per la borgata di Santa Margherita e il resto del litorale, ma il sistema riesce comunque a reggere l’impatto». Il problema principale è rappresentato dall’abbandono indiscriminato della spazzatura: «La presenza di maleducati che la gettano sulle cunette a bordo strada purtroppo è frequente», prosegue il primo cittadino, «trattandosi di rifiuti indifferenziati tutto ciò va ad aggravare i costi sulla Tari. È un comportamento che danneggia l’ambiente e finisce per pesare sull’intera comunità».