A un mese dalla nascita del piccolo Carmine, l’ex protagonista di Temptation Island si è confidata sui social affrontando le ombre e le fatiche del post parto. Il racconto, dalla gestione dei cambiamenti fisici alle fragilità psicologiche: “Serve tanta forza. Il fatto di non dormire la notte si fa sentire”.
A un mese dalla nascita del primogenito Carmine, nato dall'unione con Giuseppe Ferrara, Gabriela Chieffo, tra i volti più popolari della decima edizione di Temptation Island, ha scelto di condividere una riflessione sulla delicata fase del post-partum. Un'esperienza complessa che intreccia le trasformazioni del corpo con le altalene emotive legate ai nuovi ritmi di vita.
Lo sfogo: "A volte sei felice, altre ti chiudi nei pensieri" Rispondendo alle domande dei suoi followers, Chieffo ha spiegato come la nascita di un figlio comporti una ristrutturazione totale delle priorità. Il focus, prima orientato alla cura di sé, si sposta inevitabilmente sui bisogni del neonato, con ricadute dirette sull'equilibrio emotivo della madre: Il post-partum non è semplice da affrontare mentalmente, ci vuole molta forza. La vita degli altri va avanti normalmente, ma la mia è cambiata radicalmente. Prima pensavo solo a me stessa e mi curavo sempre, ora questo è in ultimo piano perché al primo posto c'è il benessere del mio bambino. Mentalmente a volte stai bene, altre ti senti esausta. A volte ti senti la persona più felice del mondo, altre volte ti senti cupa e ti chiudi nei tuoi pensieri. Anche il fatto di non dormire la notte si fa sentire: è un periodo che non va trascurato. La neo-mamma ha inoltre affrontato il tema del corpo e del peso accumulato durante la gestazione, rivelando di aver preso 23 chili e di averne finora persi 10, senza fretta di rientrare negli standard estetici canonici: "Stavo bene, ero felice e pensavo solo a far crescere il mio bambino. Ora sto cercando di mangiare in modo corretto per ritrovare la forma, ma ci vuole tempo". A chi l'ha criticata per l'aspetto mostrato nelle recenti storie, ha infine replicato rivendicando il valore della realtà rispetto alle finzioni patinate dei social: "Non si può portare sempre Photoshop o la perfezione. Durante la giornata, tra le pulizie e l'accudimento del bambino, siamo anche questo. Posso piacere o no, ma non mi interessa recitare".






