TREVISO - Allagamenti, blackout e grandine a concludere il fine settimana dei trevigiani. La nuova ondata di maltempo ha colpito la Marca trevigiana nel tardo pomeriggio di domenica, tra le 18.30 e le 19. Questa volta non è stato il vento, ma l’abbondanza d’acqua a colpire alcune zone precise della provincia: in particolare, le fasi più intense del fenomeno hanno interessato San Polo di Piave, Cimadolmo, alcune aree di Conegliano e non hanno risparmiato Treviso e la fascia bassa dell’hinterland, tra Casier, Preganziol, Maserada e Silea. In alcuni punti, specie sulla Treviso Mare, il traffico è stato rallentato dalle vere e proprie piscine createsi in strada: il punto più critico si è formato nel sottopasso che dalla rotonda di Silea porta alla tangenziale di Treviso, rallentando il rientro di chi tornava in città o in provincia dal mare o dalla montagna.
I danni Le attività dei vigili del fuoco si sono concentrate nell’area di San Polo e Cimadolmo. Nel primo caso, i vigili del fuoco del distaccamento volontario di Gaiarine sono intervenuti in via dei Fiori e in vicolo Favorita, in questo caso per allagamenti multipli dei garage di un condominio. In alcuni casi, tutto ciò che si trovava all’interno è finito sott’acqua: auto, bici elettriche e moto. I volontari hanno lavorato con le pompe senza sosta per tutta la serata. Anche la biblioteca comunale è stata interessata dall’acqua. Sul posto, assieme agli operatori, anche il sindaco Nicola Fantuzzi. «I danni hanno interessato soprattutto il magazzino, dove erano conservati scatoloni di libri in attesa di catalogazione – spiega –. Si registrano invece problemi al pavimento in legno e al materiale depositato». Per quanto riguarda la viabilità, si è verificata anche un’uscita di strada: un’auto è finita in una profonda pozza d’acqua a bordo carreggiata, sommersa per metà della carrozzeria. «Oltre 100 millimetri di pioggia caduti in circa un’ora e mezza», spiega il sindaco. Nella fase iniziale si sono verificati anche alcuni fulmini molto intensi, che hanno causato sbalzi o brevi interruzioni della corrente elettrica. «Questo potrebbe aver influito sul funzionamento delle pompe nei seminterrati, favorendo gli allagamenti». In queste condizioni, anche pochi minuti senza pompe attive nei seminterrati possono far accumulare rapidamente l’acqua, creando le criticità più serie. Oggi è previsto il ritorno del bel tempo. Nei prossimi giorni è attesa una nuova ondata di caldo.






