Salvataggio in mare al largo di Porto Ferro dove sono stati recuperati un anziano tedesco con il nipote e tre giovani sassaresi. Determinante l'intervento dei bagnini e la collaborazione di Areus e Guardia Costiera di Porto Torres. Una domenica da dimenticare per i bagnanti di Porto Ferro, dove prestano servizio di salvamento i Life Guard della cooperativa sociale Vosma. Nonostante le condizioni marine fossero proibitive sin dal primo pomeriggio, con onde che hanno superato i 2 metri di altezza e correnti insidiose, molti dei oltre mille presenti in spiaggia hanno scelto di ignorare la bandiera rossa, mettendo a repentaglio la propria incolumità. Il bollettino del mare di Arpa Sardegna, emesso il 25 luglio, già segnalava condizioni di criticità per la giornata di oggi, 26 luglio. E puntualmente, nel primo pomeriggio, il mare inizialmente piatto si è trasformato in una trappola mortale.

I bagnini della Vosma, consapevoli del pericolo, hanno avviato un'intensa attività di prevenzione e sensibilizzazione, ma i richiami all'ordine e l'esposizione della bandiera rossa non sono bastati a fermare la voglia di mare dei bagnanti. Il primo intervento è scattato intorno alle 16. Massimo Nova, bagnino della cooperativa, si è tuffato in acqua per recuperare un turista tedesco di circa 70 anni e suo nipote di 15, entrambi trascinati al largo dalla forte corrente al centro della baia. L'uomo e il ragazzo, in evidente difficoltà, sono stati raggiunti tempestivamente e riportati a riva sani e salvi, senza alcun trauma e senza necessità di ricovero ospedaliero, riprendendosi in pochi minuti sulla spiaggia. Ma il peggio doveva ancora arrivare.