Altroconsumo ha analizzato le etichette di 65 saponi per mani: ecco quali contengono meno allergeni, conservanti e microplastiche, e i migliori per ambiente e salute.

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Le saponette che convincono di piùI liquidi che se la cavano meglioAllergeni, conservanti e microplastiche le voci che pesano di piùQuale scegliere?

Ben 65 tipologie di sapone, di cui 41 liquidi e 24 saponette, passati al setaccio partendo dall’elenco degli ingredienti stampati in etichetta. È il metodo con cui Altroconsumo ha provato a rispondere a una domanda apparentemente banale, ovvero quale sia il migliore tra il sapone liquido e quello solido. Un quesito che in realtà nasconde due questioni distinte: quanto pesa un prodotto sull’ambiente e quanto, seppure in misura minore, possa incidere sulla pelle di chi lo usa.

Il punteggio finale nasce da un algoritmo che assegna il 70% del peso all’impatto ambientale, perché il sapone finisce comunque nello scarico, ed il 30% ai possibili rischi per la salute, ritenuti più contenuti trattandosi di un prodotto che resta sulla pelle per pochi secondi. Nella valutazione rientrano le classificazioni ufficiali europee su sostanze estremamente preoccupanti (SVHC), interferenti endocrini, sostanze persistenti e bioaccumulabili, allergeni e classificazione ECHA.