Niente corteo né saluto romano, poco più di cinquanta presenze e una mano sul cuore per rendere omaggio a Benito Mussolini, di fronte alle pronipoti Orsola e Vittoria. Probabilmente a causa delle pessime previsioni meteo e un acquazzone di prima mattina, nonostante un successivo bel sole, si sono svolte decisamente sotto tono le celebrazioni a Predappio per il 143/mo anniversario della nascita del Duce.
Vista la situazione l'organizzazione ha deciso di sopprimere l'abituale corteo, che di solito percorre il chilometro e 200 metri che porta da Predappio al cimitero della frazione di San Cassiano, dove si trova la cripta della famiglia Mussolini. Qui, ad accogliere i partecipanti, giunti alla spicciolata, tutti rigorosamente in abbigliamento nero con labari degli Arditi, della Rsi e di varie organizzazioni di reduci, oltre ad uno striscione tricolore di una decina di metri, le due pronipoti del Duce, Vittoria e Orsola Mussolini.
Quest'ultima ha preso la parola, ringraziando i partecipanti e ricordando come il bisnonno non gradisse festeggiare il suo compleanno, e per questo avesse proibito alla stampa di darne risalto, pur ricevendo in quei giorni svariate migliaia di lettere e cartoline di auguri. Sono seguite le preghiere e l'immancabile 'presente' scandito tre volte in memoria di Mussolini e di tutti i caduti della Rsi. Come accade da alcuni anni, però, i partecipanti sono stati invitati a non eseguire il saluto romano per evitare complicazioni legali, ma di mettersi la mano sul cuore. Raccomandazioni accolte da tutta la platea che si è astenuta dall'alzare il braccio.









