<p>Quando arrivava l’estate gruppetti di «<strong>sciure</strong>», le iconiche signore della Milano bene, affollavano via Piranesi, a Est della città.
Si recavano ai <strong>Frigoriferi Milanesi</strong> per depositarvi le loro pellicce: sarebbero state custodite a una temperatura adeguata e senza ingombrare casa.
Le signore non lo sapevano, ma era una forma ante litteram di quello che oggi si chiama <strong>self storage</strong>. </p> <p>Frigoriferi Milanesi, del gruppo <strong>Bastogi</strong>, esiste ancora sotto la società <strong>Open Care</strong>, che custodisce, oltre agli abiti, anche opere d’arte.<span contenteditable="false"> </span> </p> <p> </p> <p><strong>Spazi domestici</strong> limitati nelle grandi città, il rarefarsi (e l’aumento dei prezzi) di cantine e garage e i cambiamenti nello <strong>stile di vita</strong> che portano a traslocare spesso, hanno generato il bisogno di cercare fuori dai muri di casa il posto dove <strong>custodire i propri oggetti</strong>.
Non solo.
Molte <strong>piccole imprese</strong> o <strong>attività professionali</strong> (si pensi agli studi legali con i faldoni di documenti cartacei) utilizzano il self storage come magazzino o archivio delocalizzato. </p> <p> </p> <div class="flourish-embed flourish-map" data-src="visualisation/29716427"> <script src="https://public.flourish.studio/resources/embed.js"></script> <noscript> <img src="https://public.flourish.studio/visualisation/29716427/thumbnail" width="100%" alt="map visualization"> </noscript> </div> <p>Diffusissimo negli <strong>Usa</strong>, dove la superficie pro capite di magazzini self storage è di 0,65 metri quadrati, il modello negli ultimi anni è cresciuto molto in Europa, sebbene ancora lontano dallo stock americano (0,09 metri quadrati ad abitante), soprattutto in <strong>Uk, Francia, Germania e Spagna</strong>, che raccolgono il 75% del mercato.<span contenteditable="false"> </span> </p> <p> </p> <h2><strong>Il self storage in Italia: Casaforte e Easybox</strong><span contenteditable="false"> </span><span contenteditable="false"> </span></h2> <p>In <strong>Italia </strong>il settore<strong> </strong>è in crescita, con rendimenti in aumento del 2% tra 2024 e 2025. </p> <p>«Abbiamo sempre creduto nelle prospettive di crescita del self storage in Italia», commenta a <em>Milano Finanza</em> <strong>Cesare Carcano</strong>, fondatore di <strong>Casaforte</strong>, il maggior operatore nel self storage italiano, con 24 strutture e 80 mila metri quadrati. </p> <p>A marzo il fondo <strong>Ardian </strong>ha rilevato circa l’80% del capitale della società con un investimento di <strong>100 milioni</strong>, secondo quanto <a href="https://www.milanofinanza.it/news/ardian-compra-i-self-storage-di-casaforte-dal-prezzo-ai-nuovi-azionisti-tutti-i-dettagli-dell-202603101839351485?gad_source=1&gad_campaignid=24035491090&gbraid=0AAAAApFK11GUA_rQoEs1ZlwK2bap-szMj&gclid=CjwKCAjwmozTBhAeEiwAkEGZzt8DH5fnDX81FtLCSpVAdB_KMNF7G4DGWJ6JZMngVD0q4Sk_VguBvBoCyscQAvD_BwE">questo giornale aveva ricostruito</a>. <strong>Matteo Minardi</strong> di Ardian commenta a <em>Milano Finanza</em>: «Il self storage rappresenta uno dei segmenti più interessanti del real estate europeo.






