Durante la presentazione del Napoli a Dimaro, Massimiliano Allegri ha scelto di non unirsi al coro “Chi non salta è juventino”, rispondendo con ironia. Una decisione che richiama quella presa in passato da Antonio Conte, che aveva spiegato di voler essere sempre rispettoso verso tutte le squadre.
Prima Antonio Conte, ora Massimiliano Allegri. Cambia l'allenatore, ma non la risposta al coro più iconico della tifoseria del Napoli. Durante la serata di presentazione della squadra in piazza a Dimaro, il tecnico azzurro è stato accolto dal tradizionale "Chi non salta è juventino", intonato da migliaia di sostenitori presenti per salutare il nuovo corso della formazione campione d'Italia.
"Buonasera a tutti. Questa cosa di chi non salta è juventino ormai la sento da 15 anni fortunatamente" ha detto sorridendo, suscitando l'applauso del pubblico. Poi ha proseguito con i ringraziamenti: "Ringrazio tutti, a partire dai tifosi, abbiamo fatto un ritiro meraviglioso e ringraziamo i tifosi che ci sono stati vicino. Per me è la prima volta che ho quest'esperienza, è stata meravigliosa la prima parte del ritiro. Ringrazio anche il paese di Dimaro e tutto il Trentino per la grande ospitalità. Grazie a tutti". La scena ha riportato alla mente quanto accaduto due stagioni fa con Antonio Conte. Durante la sua presentazione a Dimaro l'allenatore venne invitato dai tifosi ad aderire allo stesso coro e la sua posizione fu ancora più netta: "Non chiedetemi di fare cose che non farò. Io sarò sempre educato e rispettoso. Non solo per la Juve, ma per tutte le squadre. Voi siete tifosi ed è giusto che incitiate la vostra squadra".






