dall’inviato

VALLES (Bolzano)

Le vie del gol? Ancora intasate. Così come la manovra, che resta un parto complicato. Tutto da mettere in conto nel non facile passaggio da un Bologna (quello di Italiano) all’altro (quello made in Tedesco). Eppure un altro step di crescita dopo l’incoraggiante 1-1 con l’Heidenheim di mercoledì ieri era lecito attenderselo: e invece, sul piano della prestazione, c’è stato un passo indietro.

Ci si può parzialmente consolare con un dato di fatto: il 2-0 all’Iraklis di Walter Mazzarri, neopromosso nella serie A greca, è la prima vittoria dei rossoblù in stagione. Vero, ma come ci è arrivato ieri il Bologna? Faticosamente. Ed è stata una fatica anche per i mille tifosi saliti a Valles (la metà di quelli che c’erano otto giorni fa nel test d’esordio con l’Armina Bielefeld) assistere a un’amichevole in cui di conclusioni rossoblù nello specchio degne di tal nome non ce ne sono state.

In compenso ci sono stati due enormi regali, che gli uomini di Tedesco hanno avuto il merito di scartare e portare a casa. Il karakiri del portiere dei greci Athanasiadis dopo 7 giri di lancette è stato qualcosa di tragicomico. Sbagliando il controllo del pallone coi piedi sul più leggibile dei retropassaggi l’improvvido guardiano di Mazzarri ha letteralmente mandato in porta Dallinga, che ha capitalizzato il cadeau.