HomeAnconaCronacaMaltrattamenti all’asilo. Le due maestre arrestate con il "codice rosso"Poverigi, la Procura ha ravvisato gravi elementi di colpevolezza. Ma alcune circostanze vanno chiarite: ad esempio non c’è prova dei bimbi lasciati al buio.Accuse pesanti quelle raccolte dai carabinieri nell’asilo di PolverigiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCompariranno domani davanti al gip di Ancona, per l’interrogatorio di garanzia, le due educatrici della "Farfallegre" di Polverigi finite ai domiciliari con l’accusa di maltrattamenti sui bambini tra i 3 e i 6 anni loro affidati. Una contestazione per la quale la Procura ha proceduto con il codice rosso, la corsia normativa d’urgenza riservata a questo tipo di reati, ottenendo dal gip, al termine dell’indagine, l’ordinanza di custodia cautelare. Le due donne, tra i 55 e i 65 anni, una di Offagna e l’altra di Falconara, difese dagli avvocati Italo D’Angelo e Raffaele Napolitano, lavorano da anni nella scuola paritaria che comprende nido, infanzia e centro estivo.
I fatti contestati risalgono a giugno. Le indagini, coordinate dai carabinieri di Agugliano, Loreto e dal Nucleo operativo e radiomobile di Osimo, si sono avvalse dei video e delle foto allegati al capo d’accusa, realizzati grazie alle telecamere piazzate all’esterno della struttura e a settimane di servizi di osservazione. Nel fascicolo ci sono anche numerosi audio, registrati da un telefono, verosimilmente quello dell’insegnante dalla cui denuncia è partita l’inchiesta, una maestra il cui contratto a termine non era stato rinnovato. Prima aveva scritto due lettere anonime per denunciare i fatti, e solo successivamente aveva formalizzato la querela ai carabinieri. Sarebbe stata lei la prima a filmare le colleghe mentre commettevano i fatti contestati. Il quadro probatorio è pesante, ma su alcuni degli episodi restano da chiarire le circostanze.














