HomeReggio EmiliaCronacaFurti e rapine in preda al crack. L’appello: "Mia sorella va aiutata"La 27enne pochi giorni fa aveva strappato la borsetta ad una donna a Santa Vittoria di Gualtieri "Noi famiglie chiediamo più sostegno, spesso siamo lasciate sole nel tentativo di salvarli".Il parcheggio a Gualtieri dove la ragazza, poi denunciata, ha commesso una rapinaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciÈ una condizione che tocca e devasta migliaia di famiglie quella della tossicodipendenza spesso legata alla malattia mentale. La storia di Francesca Rizzello, accoltellata sette anni fa a Modena con 19 fendenti dal fratello psichiatrico e sopravvissuta ha aperto uno squarcio nel muro, cercando di donare luce, attraverso la creazione di una associazione e una proposta di legge alle tantissime famiglie che si trovano a ‘subire’ spesso da sole familiari con dipendenze e problemi psichiatrici, senza sapere come riuscirli a salvare.

Anche Eleonora, una giovane di Scandiano è in questa situazione e denuncia l’abbandono se non totale, quasi, da parte delle istituzioni e, soprattutto, la necessità di inserire persone psichiatriche e con dipendenze in percorsi lunghi, duraturi e, in alcuni casi, obbligatori. Eleonora, infatti, ha trascorso metà della sua vita a salvare la sorella, 27 anni, che da anni vive in strada, tra Modena e Reggio. È dipendente dal crack ma la sua storia inizia molto prima, con la diagnosi di disturbo borderline della personalità. Nei giorni scorsi la ragazza si è resa protagonista di un atteggiamento violento, che le è costato la denuncia per rapina, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.