HomeArezzoCronaca"Il paese è il loro frigo, dobbiamo difenderci"Nicola e Lucia davanti ai resti di Balù lanciano la petizione: raccolte 140 firme. "Non vogliamo abbattimenti ma misure di sicurezza"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn video mostra un gattino scappare terrorizzato da sotto una macchina, una volta intercettato lo sguardo di un lupo all’interno di una proprietà privata. Quelle immagini, tra le tante, arrivano direttamente dal centro abitato di Soci, nel comune di Bibbiena, e raccontano uno dei pochi (e ultimi) incontri ravvicinati "a lieto fine" tra il predatore e il piccolo felino. Sì perché di Balù, un mese dopo, è stata ritrovata soltanto la carcassa a pochi metri dalla vicina scuola materna. Un’amara scoperta che ha portato i padroni del gattino, Nicola Ciarpaglini e Lucia Verdi, a bussare alle porte del vicinato in cerca di una spiegazione, dato che la frazione - più distante dal bosco - fino a poco tempo fa non era solita a quel tipo di incontri. Per subito apprendere che quella triste sorte era toccata negli ultimi mesi ad altri trenta "mici" nei dintorni, con le colonie feline di fatto sterminate.
Così, dopo aver contattato i carabinieri forestali, il sindaco e la task force regionale specializzata nella gestione del lupo, la coppia ha deciso di lanciare un appello, prima attraverso i social – per raccogliere più testimonianze possibili – poi attraverso una raccolta firme pubblicata su change.org per chiedere misure urgenti di allontanamento del lupo dai centri abitati. "Tutte le autorità hanno confermato che il problema esiste, che uno o massimo tre esemplari ‘sciolti’ hanno preso l’abitudine di scendere dal bosco per avvicinarsi alle case e usare l’intero paese come un enorme frigorifero – raccontano, mostrando foto e video del lupo ‘a passeggio’ nel vialetto -. La Regione però non sta facendo niente per risolvere quello che a tutti gli effetti è un pericolo, se non raccomandare di tenere gli animali domestici in casa, quei pochi che sono ancora vivi. Ma non può essere questa la soluzione, perché anche i gatti hanno il diritto di stare liberi in giardino, nessuna legge impone il contrario. E poi, solo in questa strada giocano ogni giorno almeno cinque bambini sotto i dieci anni, come facciamo a stare tranquilli e saperli al sicuro? Un anno fa, in un comune qui vicino, un lupo ha sbranato il cane di una signora mentre lo stava portando fuori al guinzaglio. Siamo terrorizzati".








