Il preavviso parlava di 200 persone. Si è presentata solo Stefania CaiafaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIl megafono c’è, nero, nuovo di zecca. I fogli bianchi A4 pure, anche se per scriverci sopra servirà la penna multicolore prestata in extremis da una vigilessa gentile. Le forze dell’ordine non mancano, anche perché il preavviso in Questura annunciava una manifestazione con almeno 200 persone in cammino sabato pomeriggio da Porta Venezia a piazza San Babila per dare solidarietà al gioielliere Mario Roggero, da nove giorni in carcere a Bollate dopo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi per l’omicidio di due rapinatori a Grinzane Cavour. Sono almeno una ventina in strada tra poliziotti di commissariato e Digos, carabinieri del Nucleo informativo e ghisa. Diciannove in più dei partecipanti alla mobilitazione.

Sì, perché all’appuntamento delle 17 si presenta solo l’organizzatrice Stefania Caiafa, anima dell’associazione Avanguardia animalista che sul profilo Instagram da 57mila follower si definisce "lupo vegano" nonché "attivista/opinionista/presidente"; nel suo passato c’è pure una candidatura alle ultime Regionali campane con Noi Moderati (con tanto di approvazione social dell’ex ministra Michela Vittoria Brambilla). "Ma dove sei? Non a San Babila, a Porta Venezia dovevi scendere...", redarguisce un’amica che evidentemente ha sbagliato fermata. Passano i minuti, ma non si vede neppure un’onda dell’oceano umano immaginato dall’intelligenza artificiale nell’ottimistico post della vigilia. Caiafa, ormai rassegnata allo speakeraggio in splendida solitudine, inizia a perorare la causa di Roggero ("Grazia o riduzione della pena", le alternative possibili per lei), infilando nel discorso anche la morte di Fakir a Bologna, la giovane sfregiata in metrò a Milano e l’immancabile allarme sicurezza: "Dovevamo essere almeno in mille, non è venuto nessuno: forse hanno paura. Dove sono quelli di destra? Non hanno le p. Io sì, anche se sono una donna: ci metto sempre la faccia...".