Arriva la richiesta di soccorso, il mezzo nautico della Croce Rossa molla gli ormeggi al porto di Numana e punta la prua sulla spiaggia Urbani di Sirolo: un bagnante sta annegando. È solo una simulazione, per fortuna, ma l’adrenalina è quella vera.

E il Carlino l’ha provata a bordo dell’idroambulanza della Croce Rossa, fianco a fianco con i soccorritori, in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione dell’annegamento celebrata ieri. L’esercitazione è stata organizzata dal Comitato di Ancona della Croce Rossa Italiana, guidato da Gianni Barca, insieme al Comune di Sirolo, agli assistenti bagnanti, alla Capitaneria di porto e alla Croce Azzurra di Sirolo, con tutte le fasi del soccorso, dall’avvistamento al recupero, spiegate in diretta ai bagnanti dalla riva.

"Abbiamo simulato un intervento su un annegato con il mezzo nautico che presta servizio nel litorale antistante i comuni di Sirolo e Numana – spiega Francesco Lupacchini, vicepresidente della Croce Rossa di Ancona e referente della squadra Opsa –. Abbiamo mostrato ai bagnanti tutte le procedure che mettiamo in atto in sinergia con gli enti coinvolti, dalla centrale operativa della Capitaneria di porto a quella del 112".

Ieri era una prova, ma quando si fa sul serio i margini di errore si assottigliano: "La difficoltà maggiore varia a seconda delle condizioni meteo marine. Ogni intervento è a sé e richiede freddezza, preparazione e una formazione sempre all’altezza". Una formazione che dura circa tre anni: gli operatori polivalenti del soccorso in acqua fanno parte dei soccorsi speciali della Croce Rossa Italiana, nascono soccorritori di terra, dove svolgono servizio di emergenza territoriale, e conseguono poi un’abilitazione altamente specialistica, con tutti i brevetti necessari per operare "in un ambiente ostile come l’acqua". Uomini e donne sempre operativi lungo la costa del Conero.