PECCIOLI (Pisa) Non solo la storia di una fabbrica, la Piaggio, ma quella di un territorio, delle persone che lo hanno costruito e di un’Italia che, nel dopoguerra, ha saputo rialzarsi grazie al lavoro, all’ingegno e alla capacità di guardare avanti. È questo il cuore di “E l’Ape disse alla Vespa: ’Sì, Ciao’“, il nuovo spettacolo di Stefano Massini che, dopo il debutto sold out al Teatro Era di Pontedera, approda domani alle 21.30 all’Anfiteatro Fonte Mazzola di Peccioli, nell’ambito della ventiduesima edizione del Festival 11Lune promosso dalla Fondazione Peccioliper. L’ingresso sarà gratuito, a conferma della volontà di rendere accessibile a tutti un racconto che appartiene alla memoria collettiva della Valdera. La collaborazione tra Fondazione Peccioliper e Teatro della Toscana si rinnova così con uno spettacolo profondamente legato a questo territorio, dove la storia della Piaggio si intreccia con quella di migliaia di famiglie.
Massini sceglie di raccontarla attraverso quattro oggetti diventati simboli del boom economico italiano e del Made in Italy – l’Ape, la Vespa, il Ciao e il Sì – trasformandoli nelle tappe di un viaggio che attraversa quarant’anni di storia nazionale. Dietro quei mezzi, infatti, ci sono le vite degli operai, delle operaie e delle loro famiglie. C’è l’esodo dalle campagne verso la fabbrica, la nascita di una nuova classe operaia, il cambiamento dei rapporti sociali e familiari, l’affermarsi di nuovi diritti e di nuove opportunità. Una trasformazione economica e culturale che ha cambiato per sempre il volto della Valdera e della Toscana, facendo di Pontedera uno dei simboli della rinascita industriale italiana.









