Eboli 26 luglio 2026 alle 01:01Confessa un 26enne tunisino. Si conoscevano, l’aggressione dopo una lite
Eboli.
Un 26enne tunisino senza fissa dimora ha confessato l’omicidio del giornalista Luca Esposito, ucciso e dato alle fiamme il 19 luglio in una località isolata di Eboli, in provincia di Salerno. Il giovane, che Esposito conosceva, è un immigrato irregolare, destinatario di un obbligo di rimpatrio non eseguito.
«Scempio immeritato»
«È un tunisino clandestino – scrive sui social Matteo Salvini – adesso che vada in carcere al suo Paese, non qui a spese degli italiani». Le indagini ora sono rivolte ad approfondire i rapporti tra i due, che si conoscevano da giugno. Il ragazzo ha ricostruito l’accaduto ma ieri la Procura non ha reso noto il movente. L’Arcigay di Salerno è intervenuta chiedendo di evitare speculazioni: «C’è un processo mediatico sulla presunta vita privata della vittima. L’orientamento sessuale, reale o presunto, non rappresenta una notizia e non può essere utilizzato come elemento narrativo per spiegare un delitto». E Pierluigi Melillo – direttore di OttoChannel, testata di cui Esposito era opinionista sportivo – chiede che «sulla tragica e orribile fine di Luca ora cali un velo se non di silenzio almeno di corretta discrezionalità. Sui social, invece, c’è stata la solita sguaiata cattiveria che caratterizza la piazza virtuale. Anche questo scempio Luca non lo meritava».










