Cronaca26 luglio 2026 alle 01:01Il muratore che ha ferito la moglie e poi ucciso il fratello ha parlato al Gip di una lite senza dare altre spiegazioni
Ha confessato davanti al giudice di aver sparato alla moglie e al fratello, ma senza fornire alcun movente chiaro. Alessandro Pintus, muratore di 39 anni accusato di omicidio aggravato e tentato omicidio, non ha fatto scena muta davanti al giudice Ermengarda Ferrarese che ha convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Giangiacomo Pilia.
La sua versione
Il muratore che all’alba di giovedì ha ferito gravemente la moglie Michela Rubiu a Solanas e poi ha ucciso il fratello Andrea Pintus nella casa dei genitori a Margine Rosso, ha dunque ammesso formalmente le sue responsabilità, accompagnato dall’avvocato difensore Ettore Cinus. Lo aveva già fatto dai carabinieri quando si era costituito subito dopo la duplice sparatoria, ma in assenza di difensore quegli atti non erano utilizzabili ai fini processuali. Stando alle poche indiscrezioni trapelate l’uomo starebbe prendendo lentamente consapevolezza dell’accaduto e per questa ragione ha preferito rilasciare dichiarazioni spontanee anziché sottoporsi all’interrogatorio. A differenza del primo faccia a faccia davanti al pm, in cui si era avvalso della facoltà di non rispondere, l’udienza di convalida si è svolta in videoconferenza e questa volta l’indagato ha ammesso le sue responsabilità. Al giudice si è limitato a dire di aver sparato alla moglie dopo un litigio e poi di essersi trasferito a casa dei genitori per farsi la doccia, lì – sempre stando al racconto dell’indagato – sarebbe stato aggredito dal fratello Andrea e avrebbe reagito scaricando su di lui tre colpi di pistola. Una ricostruzione che però dovrà essere confrontata con la testimonianza del padre, presente in quei tragici momenti.













