La Roma sta spingendo per chiudere l’acquisto di Santiago Castro dal Bologna. I motivi che hanno spinto Gasperini a puntare su di lui nonostante Malen in rosa.
Sostituto di Malen o seconda punta al fianco dello stesso attaccante olandese. Santiago Castro ora rappresenta un'opportunità importante per la Roma sia in termini economici che di adattabilità nel sistema di gioco della squadra di Gian Piero Gasperini. Il club giallorosso nelle ultimissime ore sta infatti spingendo per chiudere in tempi brevissimi l'affare che porta proprio al nome dell'attaccante argentino di proprietà del Bologna.
Il club capitolino, dopo le altissime richieste del Bruges per Tresoldi, hanno virato proprio su Castro anche se il Bologna parte da una valutazione di 40 milioni. Al momento sono in corso i dialoghi per abbassare la cifra. La trattativa è entrata nel vivo e il giocatore ha già dato l'ok di Gasperini. Non è da escludere che nell'affare possa rientrare Dovbyk pronto a passare alla corte di Tedesco in Emilia con i giallorossi che verserebbero 30 milioni di conguaglio ai rossoblu. Un giocatore che però al contrario di Tresoldi garantisce a Gasperini di poter modificare anche il suo modulo di gioco. Santiago Castro in azione con la maglia del Bologna. La sua Roma, capace di centrare la qualificazione in Champions nel corso dell'ultima stagione di Serie A, ha trovato la sua dimensione giocando con un modulo 3-4-2-1 che ha consentito a Malen di esprimersi al meglio con numeri pazzeschi in termini realizzativi. L'acquisto di Castro però potrebbe permettere a Gasperini in primis sicuramente di utilizzare l'argentino come alternativa allo stesso Malen ma anche di modificare il suo modulo in un 3-5-2 o 3-4-1-2 che Gasp però nella passata stagione ha utilizzato soprattutto in Europa League e nella fase iniziale del campionato quando l'attacco tra Ferguson e Dovbyk non rendeva.










