Juventus senza attaccanti dopo la cessione di Openda: la strategia di Carnevali, Massara e Ottolini che rivoluziona il reparto offensivo bianconero.

La Juventus ha ceduto Lois Openda al Lione in prestito secco con una formula che prevede praticamente l'intero ingaggio del giocatore pagato interamente dai francesi. In pratica, i bianconeri, si sono tolti uno stipendio pesante in modo da poter poi inserire in maniera più serena un nuovo giocatore. Già, perché ora l'attacco inizia ad essere davvero un problema per Spalletti. Con Openda ceduto, Milik non convocato per l'amichevole di oggi contro il Brugge – ma in odore di cessione anche lui – David ancora non rientrato dalle vacanze dopo i Mondiali e costretto ad iniziare la preparazione dall'inizio per allinearsi con i compagni, là davanti c'è ben poco.

Da non dimenticare Yildiz che è anch'egli alle prese con un infortunio al ginocchio da risolvere. In ultimo l'infortunio di Ekhator durante la precedente amichevole che ha costretto già Carnevali, Massara e Ottolini a correre ai ripari. Sicuramente la mossa Openda potrebbe aprire le porta a un ingaggio immediato di un nuovo attaccante a brevissimo. La cifra liberata potrebbe dare spazio all'arrivo di Kolo Muani che percepisce una cifra di poco superiore al belga. Ekhator infortunato dopo l'ultima amichevole. Più fattibile invece Mateo Pellegrino. Con l'addio di Openda, addirittura, Carnevali potrebbe ottenere subito l'attaccante emiliano per poi spingersi forte sull'unico grande obiettivo offensivo di questo calciomercato: proprio Kolo Muani. Le due punte che cercava Spalletti non felicissimo di David e dello stesso Openda. Non è detto però che arriveranno sia l'argentino che il francese dato che anche il canadese, al quale Spalletti ha dato spazio e fiducia durante una buona parte della scorsa stagione, è a caccia di rilancio. Non è detto però che David possa rappresentare una buona possibilità per centrare una buona plusvalenza dopo essere arrivato a parametro zero.