La Sicilia si prepara a una domenica rovente. Per il 26 luglio 2026 l'Isola sarà investita da un'intensa ondata di caldo e da un marcato pericolo di incendi, circostanze che hanno spinto le autorità ad innalzare i livelli di allerta.
Il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana ha disposto il livello di “Attenzione” (codice rosso) per il rischio roghi nelle province di Palermo e Trapani, mentre per Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Ragusa e Siracusa è stata dichiarata la fase di “Preallerta”, indicativa di pericolosità media.
L'innesco di questa situazione meteorologica è legato a un richiamo prefrontale di masse d'aria molto calde dal Nord Africa. L'anticiclone africano determinerà un'impennata delle temperature, con valori che potranno toccare e superare i +39/+40 °C, specie lungo il versante tirrenico e nella Piana di Catania.
A complicare ulteriormente il quadro, venti di scirocco soffieranno da moderati a forti sul settore tirrenico, con raffiche localmente fino a burrasca. L'assenza di precipitazioni e un'umidità nei bassi strati particolarmente bassa (30-40%) completano quella che i tecnici definiscono una “tempesta perfetta” per l'innesco e la rapida diffusione delle fiamme.










