Pubblicato il: 25/07/2026 – 15:37

di Gi. Cu.

FALERNA Dall’alto la chiazza è ancora più evidente. Il drone si solleva sopra la costa di Falerna e segue quella lunga striscia marrone che interrompe l’azzurro del Tirreno, mentre sulla spiaggia i tecnici preparano gli strumenti e raccolgono i campioni da sottoporre alle prime verifiche. È il dispositivo messo in campo da Arpacal, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria, per sorvegliare lo stato delle acque e intervenire in presenza di segnalazioni o fenomeni anomali. Un’attività che non si concentra soltanto nelle settimane centrali dell’estate, ma prosegue durante tutto l’anno e, nei periodi di maggiore afflusso turistico, copre anche il sabato e la domenica. Questa mattina il laboratorio mobile dell’Agenzia ha raggiunto Falerna, lungo la costa tirrenica della provincia di Catanzaro, uno dei Comuni che nel 2026 hanno ottenuto la Bandiera Blu. A richiamare l’attenzione è stato il colore assunto dal mare e, soprattutto, la presenza di una consistente chiazza visibile anche dalla riva.

Droni e prelievi

E così, mentre il drone pattuglia dall’alto il tratto di costa alla ricerca di possibili cause immediatamente riconoscibili, il personale specializzato procede con i prelievi. Una prima analisi effettuata direttamente sul campo restituisce un quadro già osservato nei giorni scorsi: la colorazione sarebbe legata alla presenza di alghe microscopiche che, dopo aver completato il proprio ciclo vitale, si sono depositate sul fondale. A riportarle verso la superficie sarebbe stato il mare mosso delle ultime ore. Il moto ondoso ha sollevato i sedimenti, mentre il caldo e il vento hanno favorito l’aggregazione del materiale, rendendo visibili le lunghe strisce marroni comparse lungo la costa.