È scomparso sotto il pelo dell’acqua dopo essersi tuffato per soccorrere il figlio in difficoltà. Un padre di 44 anni olandese è disperso nel lago di Como all’altezza di Menaggio. È successo poco dopo le 12.30 di sabato 25 luglio. L’uomo in vacanza in Italia con la famiglia aveva noleggiato una piccola barca per un’escursione nel lago insieme ai tre figli. Uno di loro è entrato in acqua, ma ha iniziato ad avere difficoltà a restare a galla. Il padre si è subito buttato per aiutarlo. Anche il 44enne, però, ha iniziato ad annaspare. In quei momenti concitati altri due figli dell’uomo, che erano rimasti a bordo, hanno attirato con grida e sbracciate alcuni pescatori di passaggio. Sono stati loro a individuare il fratello e ha issarlo sulla loro barca. Non sono riusciti, però, a individuare il genitore. È stato dato l’allarme al 112. In pochi minuti nell’area sono arrivate le imbarcazioni dei Vigili del fuoco e della Guardia costiera. In aria è stato fatto alzare anche l’elicottero Drago, arrivato da Malpensa. A terra sono al lavoro il personale del 118 e i carabinieri della compagnia di Menaggio. Cinque giorni fa una bambina di 10 anni anni, di nazionalità marocchina, è morta dopo essere stata inghiottita dal lago. Stava giocando a pochi metri dalla riva, quando è finita in acqua senza più riemergere di fronte al Tempio Voltiano, dove però è vietata la balneazione per la scarsa qualità delle acque.
Lago di Como, turista olandese si tuffa per salvare il figlio e non riemerge: ricerche in corso
Il sedicenne salvato da una imbarcazione di passaggio. Cinque giorni era annegata una bimba










