Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiGli atti arrivano regolarmente a destinazione, l'imposta di registro viene assolta, la ricevuta è prodotta. Poi tutto si ferma.

Da alcuni giorni le pratiche di trasferimento di partecipazioni di Srl curate dai commercialisti si arrestano sulla soglia del Registro delle imprese: i sistemi di validazione delle Camere di commercio non riconoscono la firma che l'Agenzia delle Entrate appone sulle ricevute di registrazione e respingono le pratiche di Comunicazione unica. Il trasferimento, perfezionato sul piano fiscale, resta privo del passaggio che lo rende opponibile ai terzi e visibile in visura.

L'aggiornamento degli standard di sottoscrizione

All'origine c'è un aggiornamento degli standard di sottoscrizione adottato dall'Agenzia.

Nella procedura introdotta dall'articolo 36, comma 1-bis, del Dl 112/2008, l'atto firmato digitalmente dalle parti e dal professionista viene registrato via Entratel; il sistema restituisce poi un file «.rel.p7m» con l'atto, la marca temporale e gli estremi di registrazione, sottoscritto dalla stessa Agenzia. È l'allegato indispensabile della pratica da presentare al Registro delle imprese entro trenta giorni dalla marca temporale.