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Stando al presidente Volodymyr Zelensky, le forze armate ucraine nelle ultime ore «hanno colpito ancora una volta un impianto a Kirov, quello che fornisce componenti per le armi che la Russia usa per attaccare la nostra popolazione e che si trova a circa 1.200 chilometri dal confine ucraino. Sono stati colpiti anche una raffineria di petrolio a Tyumen, un impianto logistico a Ekaterinburg e un deposito di carburante e lubrificanti a Rostov sul Don».Le «sanzioni a lungo raggio» rivendicate da Kiev
L'attacco alla raffineria di Tyumen, a quasi 2.000 km di distanza, è stato confermato anche da fonti russe. L'Ucraina, scrive Zelensky su X «continua ad applicare 'sanzioni a lungo raggio' in risposta agli attacchi russi» e «ieri sera, i soldati delle nostre Forze di Difesa hanno colpito obiettivi in diverse regioni della Russia che alimentano questa guerra».
Nello stesso messaggio sul suo account di X, il leader ucraino parla anche di navi che trasportavano armi per l'Iran colpite nel Mar Caspio.Mosca: otto morti nella parte occupata di Zaporizhzhia
Almeno otto persone, fra cui due bambini, sono morte in raid ucraini sulla porzione della regione ucraina di Zaporizhzhia occupata dalle forze russe, dove sarebbe stata colpita un'area ricreativa: è quanto afferma il governatore russo dell'oblast, citato dall'agenzia ufficiale russa Tass.L'incendio nella raffineria di Tyumen







