Roma, 25 luglio 2026 - Innalzamento del mare, come sarà l’Italia nel 2100?

Claudio Cerreti, presidente della Società geografica italiana: nel vostro ultimo rapporto, Scenari sommersi, proponete una mappa. Lontani da negazionismo ma anche catastrofismo. Equilibrio difficile. Come si fa?

“Bisogna essere prudenti e nel frattempo cercare di adottare misure che vadano nel senso di una mitigazione del possibile, probabile rischio. Ricordo che queste sono previsioni, il ragionamento è: se continua così, nel 2100 arriveremo là. Ma nessuno garantisce che finirà proprio così, perché possono cambiare delle condizioni generali. Il problema è lo scioglimento dei ghiacci polari, magari si riduce e l’innalzamento del livello del mare va più lento”. Claudio Cerreti è presidente della Società geografica italiana. Nel XVII Rapporto c'è anche una mappa dell'Italia nel 2100, disegnata dall'innalzamento previsto del livello del mare

Che valori ha l’innalzamento previsto?

“Sugli ottanta-cento centimetri, entro la fine di questo secolo”.