Gianluigi Donnarumma e Alessia Elefante si sono sposati venerdì 24 luglio, nella chiesa Madre di San Giorgio Martire di Locorotondo, nel cuore della Valle d’Itria. Per il portiere della Nazionale e capitano del Manchester City, e per la sua compagna dal 2016, quello di ieri era però solo il secondo sì. Il primo, quello legale, i due se l’erano già detto in gran segreto all’inizio di maggio, con un rito civile celebrato nella loro Castellammare di Stabia, città in cui entrambi sono nati e cresciuti.
Gigio Donnarumma e Alessia Elefante, le nozze a Locorotondo
Il centro storico del borgo pugliese si è riempito fin dal mattino di curiosi e tifosi, assiepati per ore dietro le transenne posizionate per garantire l’accesso agli invitati. Ad accompagnare l’arrivo degli sposi, folate di vento di maestrale che hanno aggiunto un tocco quasi cinematografico alla giornata. All’ingresso di Donnarumma e, poco dopo, di Alessia con un lungo velo a coprirle il viso, sono partiti cori da stadio e richieste di autografi, lo stesso calore che il capitano azzurro riceve di solito in partita.
Il sì segreto di maggio: cosa nascondeva quel post su Instagram
A ripensarci oggi, un indizio era già passato sotto gli occhi di tutti. Il 2 maggio, Donnarumma aveva condiviso alcune foto sui social con una didascalia criptica: «Long-term contract signed», un gioco di parole preso in prestito dal linguaggio del calciomercato. All’epoca sembrava solo una battuta romantica. Solo ora, con la cerimonia religiosa pugliese, si scopre che quella frase raccontava un matrimonio già celebrato in tutto e per tutto, semplicemente non ancora reso pubblico.











