Prato, 25 luglio 2026 – Si sarebbe difesa al culmine dell’ennesimo violento litigio con il marito che le aveva sferrato un cazzotto sul volto provocandole una forte epistassi dal naso. E’ quanto emerge dagli accertamenti disposti dal gip di Prato a carico di una donna di 58 anni che tre settimane fa è stata arrestata con la pesante accusa di tentato omicidio per aver accoltellato al torace il marito nella loro casa a Poggio a Caiano.

I fatti

La donna, assistita dall’avvocato Maurizio Milani, fu arrestata nell’immediatezza del fatto dai carabinieri e, dopo essere transitata da Sollicciano, fu messa ai domiciliari con braccialetto elettronico a casa della madre. L’uomo venne subito soccorso e, nonostante la ferita inferta vicino al cuore, si è salvato riportando una prognosi di 21 giorni. Durante l’udienza di convalida, però, la donna si è fatta interrogare spiegando al gip quello che era accaduto. Non solo. La donna presentava evidenti lividi e tumefazioni sul volto riconducibili a un’aggressione. Quindi, aveva spiegato la donna, il suo gesto fu di difesa nell’ambito dell’ennesimo violento litigio con il marito.

Gli accertamenti

Il giudice ha disposto una serie di accertamenti medico legali e genetici dai quali sarebbe emerso, anche se i risultati saranno depositati ufficialmente solo fra due mesi, che le tumefazioni riportate dall’indagata sarebbero compatibili con le botte ricevute e il sangue repertato nella casa della coppia sarebbe quello della donna. Sangue trovato in gran quantità a causa dell’epistassi dal naso. All’esito degli accertamenti la stessa procura ha revocato la misura degli arresti domiciliari disponendo per l’indagata il solo divieto di avvicinamento al marito. Al momento resta indagata per tentato omicidio. Secondo quanto emerso, l’aggressione sarebbe scaturita in un contesto di convivenza difficile nella coppia e non sarebbe stata la prima volta che i due si aggredivano in maniera violenta.