Un nuovo ingresso autonomo da via Madonna del Terraglio, un percorso pedonale riqualificato e il restauro delle antiche murature della Cinta Magistrale. La Rondella delle Boccare, uno dei baluardi cinquecenteschi più affascinanti e meno conosciuti di Verona, torna finalmente accessibile ai cittadini e ai visitatori dopo la conclusione dei lavori promossi dal Comune.L’intervento, curato dalla Direzione Edilizia Monumentale nell’ambito del progetto “Smart Verona UNESCO”, punta a valorizzare una parte del sistema fortificato cittadino rimasta per lungo tempo esclusa dai principali itinerari culturali e turistici.
Un investimento da 380mila euro
La riqualificazione è stata finanziata attraverso il Fondo del Ministero del Turismo destinato ai Comuni che ospitano siti riconosciuti patrimonio mondiale dell’umanità.A Verona è stato assegnato un contributo complessivo di 1.588.882,49 euro, dei quali 300mila euro sono stati destinati specificamente al nuovo accesso alla Rondella delle Boccare da via Madonna del Terraglio. Il Comune ha aggiunto ulteriori 80mila euro, portando il valore complessivo dell’opera a 380mila euro, Iva inclusa.
La Rondella delle Boccare tra Santa Stefano e Valdonega
La fortificazione si trova nella parte settentrionale della città, oltre l’Adige, lungo le Mura Magistrali di via Ippolito Nievo, in una posizione di collegamento tra i quartieri di Santa Stefano e Valdonega.Costruita durante il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia, la Rondella rappresenta una delle testimonianze più importanti dell’architettura militare del Cinquecento veronese. La struttura presenta inoltre richiami all’architettura romana e ai grandi mausolei del III e IV secolo dopo Cristo.Nel corso degli anni il baluardo era rimasto inglobato tra le mura e gli edifici circostanti. L’unica possibilità di accesso passava infatti attraverso l’area di pertinenza di un istituto scolastico provinciale affacciato su via Moschini, rendendo difficoltosa la fruizione autonoma del sito.







