Una radura appartata, al riparo da sguardi indiscreti, trasformata in una serra all’aperto per la coltivazione intensiva di canapa. Si è conclusa nel tardo pomeriggio di ieri l’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Rossano, sfociata nell’arresto in flagranza di un uomo di 66 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici. L’indagato deve rispondere, allo stato del procedimento e fatta salva la presunzione d’innocenza, dell’accusa di coltivazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

I pedinamenti nel fondo agricolo e la scoperta della piantagione

L’operazione si inserisce nella più ampia strategia di contrasto allo spaccio di droghe promossa sul territorio dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, guidata dal procuratore capo Alessandro D’Alessio. Da diversi giorni i militari dell’Arma stavano monitorando con discrezione un appezzamento di terreno situato in una zona rurale e particolarmente isolata del comune ionico. A tradire il 66enne sono stati alcuni movimenti sospetti registrati lungo le vie d’accesso al fondo, che hanno spinto gli investigatori ad avviare un mirato servizio di appostamento e osservazione.

Il blitz è scattato quando i Carabinieri hanno sorpreso l’uomo mentre era intento ad accudire e irrigare nove piante di cannabis indica. Gli fusti, rigogliosi e ormai giunti a piena maturazione, avevano superato i due metri d’altezza ed erano pronti per le operazioni di taglio e successiva essiccazione.