MILANO - A fine luglio di un anno fa le immagini sui rotocalchi restituivano l'immagine di una coppia felice. Sara Soldati mamma di una bimba da poche settimane e il papà Leonardo Maria Del Vecchio che coccola la neonata a bordo dello yacht. Oggi è solo un ricordo sbiadito, il figlio del fondatore di Luxottica è indagato per violenza privata e sottrazione della figlia minore. E a denunciarlo è la ex compagna, che accusa l'imprenditore di avere portato la bimba con sé senza dare notizie, né rispettare gli accordi sull'affidamento.
La denuncia Secondo i difensori di Soldati, gli avvocati Annamaria Bernardini De Pace e Luca Procaccini, il 10 luglio lo yacht "No Rush" di Del Vecchio avrebbe lasciato Montecarlo salpando prima per la Toscana, poi per la Sardegna e interrompendo ogni contatto con Sara Soldati: per giorni la madre non avrebbe ricevuto telefonate, né fotografie della bambina. Da qui la denuncia alla Procura di Milano per sottrazione di minore, alla quale è seguita ieri quella per violenza privata ai carabinieri di Porto Cervo: la modella sarebbe riuscita a salire a bordo dell'imbarcazione per vedere la figlia, ma l'incontro sarebbe durato solo pochi minuti, «lui mi ha fatto scendere dalla barca», sostiene lei. Una ricostruzione respinta dai legali di Del Vecchio. Secondo quanto riferito dai difensori di Soldati, l'ultimo incontro con la bambina risale al 9 luglio, in occasione dei festeggiamenti per il compleanno della piccola a Montecarlo. Dal giorno successivo, sempre secondo questa versione, lo yacht avrebbe lasciato il Principato dirigendosi prima verso la Toscana e l'isola d'Elba e poi in Sardegna, senza che alla madre fosse consentito restare in contatto con la bambina. Un episodio che si inserisce in un contenzioso già aperto, perché la Procura di Milano ha iscritto Leonardo Maria Del Vecchio nel registro degli indagati nell'ambito di un procedimento per sottrazione di minore, avviato dopo una precedente querela presentata da Soldati.La replica Di diverso tenore la versione fornita dalla difesa dell'imprenditore. L'avvocato Daniela Missaglia sostiene infatti che gli accordi per consentire alla madre di stare con la bambina sarebbero stati rispettati e che a Soldati sarebbe stata offerta la possibilità di allontanarsi con la figlia in un luogo ritenuto sicuro. Una proposta che, secondo la legale, non sarebbe stata accettata. La difesa di Del Vecchio respinge quindi le accuse, sottolineando che ciascuna parte dovrà rispondere delle iniziative giudiziarie intraprese. «La signora Soldati è stata invitata a stare con la bambina in base agli accordi presi in precedenza - precisa l'avvocato Missaglia - Le è stata data la possibilità di lasciare il natante portando con sé la bambina in condizioni di sicurezza ma non ha voluto sentire ragioni. Ognuno è responsabile delle denunce che fa».










