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Dalla sfida per il post Di Gregorio fino all'intreccio di mercato col Madrid
Una porta per due. La corsa al post Michele Di Gregorio in casa Juventus si sta trasformando in uno sprint. Un po' per scelta, un po' per necessità, visto che l'Aston Villa non abbassa il muro da 12 milioni per il "Dibu" Martinez, sempre più lontano da Torino. Da una parte c'è Guglielmo Vicario: italiano, nel giro della Nazionale (vice Donnarumma) e perfettamente in linea con la storia e la tradizione della Juve. Dall'altra c'è Zion Suzuki, un profilo fresco, innovativo e decisamente lontano dai canoni tradizionali: dovesse spuntarla lui, sarebbe il primo portiere nipponico della storia del club.
L’ad Giovanni Carnevali e il suo braccio destro Ricky Massara si giocano molto più di una scommessa, per Suzuki servono almeno 30 milioni di euro per strapparlo al Parma. Per Vicario l'operazione con il Tottenham viaggia sui 15-16 milioni complessivi tra prestito e riscatto. Al momento il giapponese è il preferito di mister Spalletti. Il tecnico della Juve 2.0 vorrebbe infatti installare nella propria squadra l'applicazione del lancio lungo del portiere, caratteristica in cui l'asiatico eccelle per eludere il pressing alto avversario.






