Un film prodotto dall'intelligenza artificiale e in polemica con l'opera di Nolan. 264 milioni di incassi nel primo fine settimana. L'attrice: «Il nostro cast è rappresentativo del mondo»
Un’Odissea realizzata dall’intelligenza artificiale, veritiera e con un cast meno woke. È questo l’ultimo proposito di Elon Musk, in risposta al successo internazionale del colossal prodotto da Christopher Nolan. Il fondatore di SpaceX ha infatti spesso criticato le scelte di cast del regista britannico. Mercoledì sera, in un post sul proprio social X, Musk ha affermato che «prima della fine dell’anno, Grok Imagine realizzerà un lungometraggio sull'Odissea che sarà storicamente accurato e fedele all'arte di Omero». In allegato al post, si può vedere un breve filmato raffigurante Ulisse e la ninfa Calypso. A detta dell’utente che lo caricato, Heavy Pulp, sarebbe stato realizzato proprio da Grok, il modello sviluppato dalla società xAI di Musk, che a inizio 2026 è stata fusa insieme a Tesla.
Le critiche di MuskDal punto di vista degli incassi, la produzione di Nolan è un trionfo. Nel suo weekend di apertura, The Odissey ha guadagnato 264 milioni di dollari nelle sale di tutto il mondo, di cui 7,5 in Italia. Gli attacchi di Musk, che ancor prima dell’uscita del film aveva criticato la scelta di un cast troppo woke e poco attendibile da un punto di vista storico, non sembrano quindi aver avuto effetto. Come riportato da Variety, il patron di Tesla aveva risposto su X a un utente che definiva l’adattamento cinematografico «un insulto» a Omero: «Nolan ha perso la sua integrità». In seguito ha rincarato la dose, specificando come alcuni ruoli siano stati assegnati con l’obiettivo di ricevere dei premi. Le critiche sono rivolte alla scelta dell’attrice keniota Lupita Nyong'o nei ruoli di Elena di Troia e Clitemnestra e a quella dell'attore trans Elliot Page nei panni di Sinon. Intervistata da Elle a maggio, l’attrice aveva risposto a Musk dicendo: «Il nostro cast è rappresentativo del mondo. È davvero un onore far parte dell'Odissea, perché è un'opera grandiosa. Abbraccia mondi diversi. Ecco perché il cast è quello che è. Stiamo dando vita alla narrazione epica del nostro tempo».










