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Angiola Petronio

È stata «miss» del Verona e oggi ha 92 anni. La società alla figlia: «Non ce ne sono». Ma la famiglia non demorde

Norma ha un amore che dura da quando era ragazza. Un amore di cui suo marito Walter non è mai stato geloso. Tanto da averglielo trasmesso e averlo condiviso con lei. Ha due nomi e due colori, l’amore di Norma. Si chiama Hellas Verona. Ed è tinto di giallo e di blu. Un amore, sancito anche dall’«ufficialità» di quasi sessant’anni di abbonamenti, i cui tagliandi Norma custodisce come delle fedi. Uno, in particolare. L’abbonamento bucherellato per ogni ingresso al Bentegodi del campionato 1984\1985. Quello dello scudetto. E ogni anno, al compleanno di Norma, quell’amore viene ribadito con le torte per festeggiare, rigorosamente con l’effige e i colori del Verona. Un amore suggellato anche da due «incoronazioni». Quelle, nel 2010 e nell’anno seguente, di Norma Soave a «Miss Hellas senior». Unica, in un tripudio di voti «popolari», ad aver vinto tutte e due le edizioni di quel concorso.

Il Verona quell’amore l’ha sempre ricambiato. E «uno dei più bei giorni della mia vita» per Norma è stato 4 anni fa, quando ha compiuto 88 anni. Per lei pranzo allo stadio, festa e maglia autografata da tutti i giocatori. Un amore, quello di Norma per l’Hellas Verona, che non è mai stato scalfito da nulla. Neanche dal tempo. Neanche da quei 92 anni che a Norma, quando in campo ci sono i gialloblù, scivolano addosso. Sempre allo stadio, Norma. Cambiano i giocatori, cambiano gli allenatori. Cambiano i «padroni». Ma quel legame nato quando Norma era una giovane ragazza che andava a vedere le partite del Vigasio e conobbe Walter - giocatore in quell’Audace che tra le giovanili vedeva sgambettare un certo Mariolino Corso - adesso rischia di sfilacciarsi. Non di rompersi perché, si sa, l’amore non conosce lontananza. Ma di velarsi di tristezza. Quella malinconia con cui, quest’anno, Norma ha guardato sua figlia Maristella, diventata il suo cardine per quei novanta minuti in cui Norma «vede» in campo il suo amore calcistico. L’ha trasmessa a tutti i suoi figli, la passione per l’Hellas, Norma. Ed è con loro che il Verona lo segue - caldo, freddo, sole, pioggia o vento - al Bentegodi.