di
Paolo Fornasari Granelli
La nota giornalista è tornata a criticare Sinner per la scelta di avere la residenza a Monetcarlo. L'ex tennista e commentatore Bertolucci: «Se la legge gli permette di vivere là, qual è il problema?»
Come un fiume carsico, torna «in superficie» la polemica sulla scelta di Sinner di eleggere Montecarlo come residenza fiscale, stavolta sollevata dalla giornalista Giovanna Botteri, per tanti anni alla Rai e poi a La7. Già un anno fa Botteri, ospite fissa del programma «In altre parole» di Massimo Gramellini, aveva criticato Jannik, come ricorda lei stessa: «In studio c'era Aldo Cazzullo che aveva criticato la scelta di Sinner di andare a vivere a Montecarlo per non pagare le tasse. In quell’occasione ero lì perché avevo girato un reportage sugli operai ex Fiat, ora Stellantis, in cassa integrazione, per parlare delle difficoltà in cui decine di migliaia di famiglie di lavoratori italiani vivevano. Quando mi è stato chiesto di Sinner, ho detto che mi dispiaceva che un simbolo dello sport italiano, un eroe e un modello per tanti ragazzi giovani, avesse fatto una scelta di quel tipo».
A sostegno del suo pensiero, Botteri ricorda le parole di un famoso giornalista del secolo scorso, Enzo Biagi: «Lui che fu un grande italiano che guadagnava molto bene, anche se certo non quanto Sinner, sosteneva che il valore civile, per un cittadino, si fonda sul rispetto inderogabile delle regole democratiche, del lavoro e dei tributi, considerati pilastri interconnessi della convivenza sociale. E il rispetto vale per tutti, senza privilegi o distinzioni. Le tasse permettono allo Stato di reggere e garantire i servizi essenziali dei suoi cittadini perché servono a pagare le scuole, gli ospedali, le strade, la sicurezza di un Paese».









