Oltre 200mila persone in totale sono finora state evacuate nel sud-ovest della Francia e nel centro della Spagna, dove imperversano vasti e incontrollabili incendi boschivi. Il numero è cresciuto con l’evacuazione durante la notte di oltre 60mila persone nella regione atlantica francese di Bordeaux.

I roghi hanno spinto Madrid a dichiarare lo stato di emergenza nazionale e le autorità francesi a ordinare l'evacuazione totale, via terra e via mare, di varie zone. La Nasa è stata costretta a evacuare una delle sue strutture per le comunicazioni con lo spazio. La struttura, il Madrid Deep Space Communications Complex, si trova a Robledo, a circa 65 chilometri dal centro di Madrid, e l'evacuazione - come riporta l'Afp - ha compromesso la capacita' dell'agenzia di comunicare con lo spazio. L'agenzia ha riferito che tutto il personale è stato «evacuato in sicurezza». Nel sud-ovest della Francia è stata ordinata l'evacuazione "villaggio per villaggio" della penisola di Cap Ferret, scrivono media internazionali, fra cui Bbc e il Guardian. Il premier francese: “Situazione senza precedenti” «Gli incendi che stanno devastando il nostro Paese hanno raggiunto un livello senza precedenti». Lo ha scritto su X il primo ministro francese Sebastian Lecornu spiegando di aver deciso di dispiegare oltre militari per supportare i vigili del fuoco nella gestione dell'emergenza. «Più di 141mila persone sono già state evacuate in Gironda e nelle Landes per garantirne la sicurezza», ha detto Lecornu spiegando che «in Gironda ci troviamo di fronte a un incendio convettivo: un rogo che genera i propri venti, accelera la sua propagazione e può cambiare bruscamente direzione. Gli specialisti della protezione civile non si erano mai imbattuti prima in un fenomeno simile». Il premier francese ha aggiunto che «di fronte a questa situazione, la nostra priorità è chiara: proteggere le vite umane. Le evacuazioni ordinate dai prefetti sono misure di protezione. Devono essere rispettate senza indugio. Nuove evacuazioni saranno organizzate dalla prefettura laddove necessario». Durante la riunione dell'unità di crisi interministeriale, Lecornu ha «deciso di mobilitare tutte le risorse necessarie. Più di 500 militari sono già stati dispiegati sul territorio e oggi si uniranno a loro altre quindici squadre, portando il totale a oltre 1.000 militari a supporto dei vigili del fuoco».