"Liberi tutti" ma non ‘tutti liberi’. Sta facendo molto discutere sui social la decisione di inserire nel festival che si apre con il concerto della Liberazione del primo settembre un concerto a pagamento, quello di Fulminacci in programma il 5 settembre. Le critiche non riguardano tanto il ‘calibro’ dell’artista ma proprio il fatto che, in una manifestazione nata fin dall’inizio con l’obiettivo dichiarato di proporre eventi musicali gratuiti e accessibili a tutti, si sia compiuta una scelta diversa limitando giocoforza la possibilità di partecipazione a molti giovani.

Una risposta intanto arriva dall’assessora alla Cultura, Irene Falchini: "La rassegna Liberi Tutti – dice - prevede quest’anno sei serate di concerti e altri quattro appuntamenti culturali, le cui date saranno comunicate nei prossimi giorni, per un totale di 10 eventi pensati per coprire pubblici e generi diversi. Quest’anno ospitiamo la tappa finale del tour di Fulminacci, unico evento a pagamento: tutti gli altri nove appuntamenti, fra cui il concerto del primo settembre, restano gratuiti, in continuità con lo spirito della rassegna. È una novità che lega la nostra rassegna a circuiti diversi, ma che è da intendere come una sperimentazione limitata, al termine del settembre sestese ne valuteremo l’efficacia. Ci tengo a ringraziare gli uffici della biblioteca e della cultura, le attività commerciali e le associazioni di categoria che hanno animato i giovedì sera del centro, oltre a tutti i circoli e le realtà culturali che, con i chioschi nei parchi e i numerosi appuntamenti diffusi in città".