"Una morte ingiusta, precoce e violenta": con queste parole don Davide Poletti, ha definito la scomparsa a soli 41 anni di Alessandro Magnani, morto lo scorso 14 luglio, a seguito dell’incidente avvenuto nelle campagne della Bassa Reggiana con la bicicletta di Paolo Belli. Sinistro su cui è aperto un fascicolo che vede il noto cantante e conduttore televisivo di Carpi, iscritto nel registro degli indagati, come atto dovuto per poter svolgere accertamenti del caso, per l’ipotesi di omicidio stradale. La frase è stata pronunciata dal prete durante i funerali di Magnani - che ha allenato squadre di volley femminile sia nel reggiano che nel modenese - che si sono tenuti ieri pomeriggio a Reggio Emilia, in un clima di profonda commozione. Una folla ha accolto il feretro con cartelloni pieni di foto, magliette in suffragio e le sue allieve dell’Academy volley Progetto Intesa in lacrime.
E proprio ieri, dopo i rumors degli ultimi giorni, sul sito della PB produzione e su quello di Paolo Belli, è arrivata la comunicazione ufficiale: ‘Al momento le attività artistiche di Paolo Belli sono sospese, fino a prossima comunicazione’. Le voci erano iniziate a girare dopo che, dal profilo Instagram di Belli era sparita la locandina che annunciava il Summer Tour 2026 della sua Big Band, con l’elenco delle tappe che avrebbero dovuto accompagnare l’artista emiliano fino a metà settembre tra piazze, feste di paese ed eventi privati. Poi ora, la conferma ufficiale.








