HomeSienaCronacaBattaglia di Camollia 500 anni di storiaOggi l’anniversario del celebre avvenimento. Balestracci: "Non fu solo un episodio locale, ma un evento di portata europea"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici25 luglio 1526 e 25 luglio 2026: cinquecento anni dalla battaglia di Camollia, che vide i senesi liberarsi da un opprimente assedio della Repubblica di Firenze e dello Stato Pontificio. Quante volte ci siamo riletti, un po’ compiaciuti, le gesta consumate in quel pomeriggio quando il popolo senese in armi, con le truppe di Alessandro Politi, uscì prima da porta Fontebranda e riuscì ad avere la meglio dei mercenari corsi, riunendosi poi sotto porta Camollia gettando lo sgomento, ci è sempre piaciuta questa espressione, nel campo fiorentino-mediceo, con relativa fuga, si dice, fino a Castellina in Chianti.
Le ricorrenze non servono per ricostruire eventi, per quelli ci sono gli storici, ma per "misurarsi" su quello che oggi può significare ricordare un importante episodio di una Repubblica che stava dibattendosi nei suoi ultimi anni di autonomia. Montaperti, l’Assedio del 1555 e questa data restano indubbiamente nell’immaginario collettivo di una popolazione.
Ci sono cose che si raccontano, magari modificando anche gli accadimenti, a favore di un’aura eroica che non si sbiadisce con gli anni. Duccio Balestracci ci può illuminare sul valore effettivo dell’evento, attraverso la sua vasta conoscenza di storico, inquadrando la reale portata di questa bruciante vittoria, anche attraverso la sua recente pubblicazione proprio su questo fatidico giorno, dal titolo "La battaglia di Camollia 1526" edito da Betti.







