BOLZANO. Bolzano città della bicicletta, nel bene e nel male. E dunque, tanti furti di due ruote, per esempio. Ma anche una valanga di infrazioni al Codice della Strada. Molte le sanzioni irrogate dalla polizia municipale del capoluogo e tante le infrazioni che sfuggono ai controlli, ché i vigili non possono essere onnipresenti, ubiqui. È sufficiente un giretto di un paio d'ore, in città, per vederne di tutti i colori.
Un campionario estremamente fantasioso. Un cocktail pericoloso. Per i ciclisti, ma anche per il resto degli utenti della strada.
Come per auto moto scooter e pedoni, c'è chi è ligio alle regole, e chi no. Ecco qualche esempio: via Vittorio Veneto. Ciclabile sicura, a doppio senso, in sede protetta. Ma c'è chi viaggia in strada lo stesso, fra auto, 10A e B, trattori, betoniere e camion pesanti al lavoro per la ristrutturazione delle caserme.
C'è anche chi viaggia sul marciapiedi. E chi, quando trova gli operai al lavoro sulla pista, scarta con nonchalance giù in strada e prosegue come nulla fosse contromano, schivando le auto. Davanti al Grieserhof, dove a fine aprile c'è stato un incidente mortale con vittima una ciclista, spenti i lumini in ricordo, è calato l'oblio: si attraversa sereni, chi col verde e chi col rosso, pedalando sulle zebre.







