SUISIO (Bergamo)

Una comunità unita nel dolore si è stretta ieri attorno alla famiglia di Alice Ferrari, la bambina di 11 anni scomparsa la notte tra venerdì 17 e sabato 18 luglio all’ospedale Gaslini di Genova. La piccola due giorni prima era rimasta incastrata con i capelli nella pompa di aspirazione della piscina di uno stabilimento balneare a Sestri Levante. Il feretro bianco, ricoperto di rose, ha fatto il suo ingresso nella parrocchiale poco prima delle 15, accolto da un silenzio spezzato solo da un lungo applauso. Ad attendere la salma sul sagrato c’erano il parroco don Flavio Rosa e i sindaci di Suisio e Sestri. La chiesa era già gremita intorno alle 14, al punto che si è reso necessario allestire diverse sedie all’esterno, sul sagrato, per permettere alle centinaia di persone intervenute di seguire la funzione liturgica. Particolarmente toccante è stata la presenza delle compagne di scuderia del Centro equestre dell’Isola di Bergamo di Solza, luogo dove Alice faceva equitazione fin da quando aveva cinque anni. Tutti gli atleti e i frequentatori del centro hanno indossato una maglietta blu realizzata per l’occasione, con la scritta “Isola - Alice nel cuore“.

Uno dei momenti più intensi della celebazione è stato proprio il ricordo della sua passione per i cavalli. Nei giorni precedenti al funerale, è stata realizzata una treccia poi deposta nella bara, formata con le code di cinque cavalli che avevano condiviso con lei gli ultimi anni. "Questa treccia diventa un simbolo. Dice che l’amore lascia traccia, che i legami non si spezzano" ha detto don Flavio. Tra i banchi in chiesa i compagni e gli insegnanti dell’undicenne. Alice aveva appena concluso la prima media alla scuola Torre di Calusco d’Adda; l’istituto donerà ai familiari un ulivo, simbolo di memoria viva e pace. Prevista una raccolta fondi per l’Aido, dopo che i genitori di Alice hanno acconsentito alla donazione di organi.