La gestione delle fonti di energia e la tutela dell’ambiente, sono due aspetti molto importanti che influenzano la gestione dell’amministrazione condominiale. L’evoluzione della normativa nazionale ed europea sta introducendo nuovi obblighi e nuove opportunità per gli amministratori di condominio. È un argomento che interessa molto le località turistiche della riviera, dove sono presenti tante palazzine. Sabrina Andreotti di I Service è una figura professionale tra le più competenti del nostro territorio ed è lei a farci capire in cosa consistono i cambiamenti imposti dalle nuove normative. Un aspetto importante è la cura della centrale termica, il cuore energetico dell’edificio, la cui gestione non si limita all’accensione stagionale, ma richiede all’amministratore un rigore normativo e competenze specifiche. Le priorità sono la manutenzione e la sicurezza dell’impianto, che per un amministratore significa garantire che le incombenze siano eseguite, deve assicurarsi che vengano espletati, ove previsti, gli adempimenti Inail e antincendio tramite i professionisti incaricati. "Oggi l’attenzione principale deve essere rivolta all’efficienza – dice Andreotti – e alla corretta ripartizione dei costi, tramite una giusta contabilizzazione del calore. Questo significa informare e guidare l’assemblea dei condomini verso adeguamenti obbligatori, come la sostituzione dei ripartitori di calore giunti a fine vita utile e l’obbligo, entro il 1° gennaio 2027, quindi prestissimo, di dotare i sistemi di tecnologie per la lettura da remoto. Un professionista proattivo deve prevenire le inefficienze e i guasti, poiché ignorare questi adeguamenti non solo causa sprechi, ma espone il condominio a sanzioni amministrative e a inevitabili contenziosi interni sulle bollette".