HomeMagazineCinema e Serie TvGifuni il maratoneta: "La fatica di fare l’attore. Ora un ruolo da commedia"Al festival di Giffoni una lezione rivolta ai giovani: serve allenamento psicofisico "Sono stato Moro, Tortora, Pasolini, ma mi diverto anche nei momenti comici".Fabrizio Gifuni, 60 anni, ha vinto il David di Donatello come miglior attore nel 2023Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciGIFFONI (Salerno) "Proteggete il vostro sogno. Imparate ad aspettare. State correndo una maratona, non i cento metri. I riconoscimenti per quello che fate potranno arrivare tra dieci anni". Fabrizio Gifuni arriva al Giffoni film festival con il suo modo di raccontarsi. Con semplicità, senza nascondere le difficoltà del suo mestiere. E senza nascondere quanto questo mestiere possa regalare.
Aveva quindici anni, racconta ai ragazzi del festival, quando partecipò a un laboratorio scolastico, e interpretò Mercuzio in una rappresentazione di Romeo e Giulietta. Dopo gli applausi, accade qualcosa che cambia la sua vita. "Pensai che quella fosse una delle cose che più assomigliavano alla felicità".
Da allora il desiderio di fare l’attore diventò un progetto da custodire. "Quando lo dicevo in giro era come annunciare di voler fare l’astronauta. Mi dicevano: va bene, ma seriamente che cosa pensi di fare? Ho cercato di proteggere quel sogno e di non lasciare che me lo sporcassero o me lo distruggessero". Un invito alla tenacia che Gifuni rivolge ai ragazzi che vorrebbero seguire la sua strada. "Non è un mestiere per centometristi. È un mestiere per maratoneti ". E ancora: "Ci vuole grande allenamento psicofisico. Allenatevi".







